UN FATTO PERVERSO

 

quando il poeta grida straziato

piange gridando al mondo il suo orrore

maledicendo la terra da cui è nato

dichiarando chiaramente la sconfitta dell'amore

 

quando il lupo non mangia l'agnello

passando da “infame” a senza fame

non avendo colpa alcuna del non bello

ma vedendo la fuga degli uomini a sciame

 

quando il sole non sa cosa scaldare

se un fiore un uccello o una timida cosa

non ricordando cosa sorga a fare

se l'uomo nel mondo fa intristire la rosa

 

quando la terra nervosa e supina

subisce l'affronto del disastro imperante

e rivolta a quel dio che la fece divina

dice “meglio sarà che io vada errante”

 

allora trovi il nato straziato

allora vedi dell'amore l'orrore

allora gridi dell'agnello bello

mangiato dallo sciame solo per fame

 

se non può scaldare che fare?

Se una rosa diventa unicamente cosa

se la forma divina resta supina

resta l'imperante nel regno errante

 

e rischia di essere la fine

la fine tristissima d'ogni cosa

e pensi davvero un giorno un po' perso

che oggi si tratti d'un fatto perverso

 

è la fine?

Giunge il momento di offendere

la sporcizia